GRUPPO DI NARRAZIONE CON LA “METODOLOGIA PEDAGOGIA DEI GENITORI”

Nessuno insegna a nessuno, tutti imparano da tutti” Paulo Freire

Proponiamo di far parte di un gruppo di narrazione, senza essere giudicati ma solo ascoltati

Nel Gruppo non vi saranno conduttori o esperti, alcuni partecipanti si assumono la responsabilità del buon funzionamento dell’incontro.
Una tra le poche regole dei Gruppi di narrazione è non interrompere chi espone. Ognuno parla a turno e ha diritto a tutto lo spazio che ritiene opportuno.
Chi interviene per primo dà il ‘la’ alla narrazione, il suo racconto è apripista per quello degli altri. Se non lo si desidera si può solo ascoltare. Nessuno è superiore o inferiore agli altri.
La narrazione vuole mettere in luce le risorse di ciascuno e “ognuno viene messo nelle condizioni di esprimersi con i propri strumenti culturali e capacità espressive.”
Ogni partecipante si propone sempre nella veste di genitore e/o di figlio, rispettando l’unicità dei singoli: tutti siamo o figli o genitori.
Ogni partecipante narra solo quello che egli vuole che gli altri sappiano, racconta l’itinerario educativo compiuto come genitore o come figlio, la crescita, gli episodi più significativi, il carattere, il comportamento, partendo dalla propria esperienza senza schemi prefissati.
Non vi sono dichiarazioni di ordine generale, si narrano situazioni vissute e sperimentate. Si parte da una domanda uguale per tutti.
Invitiamo tutti quelli che lo desiderano a partecipare al primo gruppo di narrazione che si terrà lunedì 8 maggio 2023 dalle 17.00 alle 18.30; i successivi si svolgeranno ogni tre settimane.

Ogni volta sarà ricordata la data sui social e su questo sito in modo che chiunque possa aggiungersi.
Per partecipare non occorre iscrizione, ma è gradita una comunicazione mandando un messaggio WhatsApp a: Denise: 331 5603005 Elena: 334 3114096 o inviando una mail a: info.villacingoli@comune.vercelli.it

E invitiamo in particolare: genitori, figli, nonni, nipoti … così come sono invitati speciali gli operatori della scuola, della sanità, gli educatori…

Cos’è la “metodologia dei genitori”?

La famiglia è componente essenziale e insostituibile dell’educazione. Spesso le viene attribuito un ruolo debole e passivo che induce alla delega ai cosiddetti esperti. La famiglia possiede risorse e competenze che devono essere riconosciute dalle altre agenzie educative.

[Citazione ed immagine di copertina tratte da Zucchi, Tarracchini, Querzé, Moletto, “Quando tutti imparano da tutti. Metodologia Pedagogia dei Genitori”, 2013, Aras Edizioni, Fano]


Augusta Moletto e Riziero Zucchi, i fondatori di questa metodologia, instancabili e sempre disponibili, ci hanno accompagnato, insieme a Luisa Colapinto, educatrice del Centro Famiglie di Savigliano che utilizza la Metodologia dei Genitori, in una formazione molto diretta ed emotivamente coinvolgente per aiutarci a comprendere al meglio questa diversa dimensione.

Genitori come esperti educativi

Citiamo gli autori per capire meglio di cosa si tratta:
La famiglia è componente essenziale e insostituibile dell’educazione. Spesso le viene attribuito un ruolo debole e passivo che induce alla delega ai cosiddetti esperti. La famiglia possiede risorse e competenze che devono essere riconosciute dalle altre agenzie educative.”

La Metodologia evidenzia la dignità dell’azione pedagogica dei genitori come esperti educativi, mediante iniziative mirate a promuovere la conoscenza e la diffusione di Pedagogia dei Genitori.
Si realizza mediante le seguenti azioni:
• Raccolta, pubblicazione e diffusione delle narrazioni dei percorsi educativi dei genitori
• Formazione, da parte dei genitori, degli esperti e dei professionisti che si occupano di rapporti umani (insegnanti, medici, educatori, giudici, assistenti sociali, ecc.)
• Presentazione dei principi scientifici riguardanti Pedagogia dei Genitori tramite ricerche, studi, convegni e seminari.
La Pedagogia dei Genitori si esprime attraverso:
• La pedagogia della responsabilità: la famiglia adempie ai compiti dell’educazione e ne risponde al mondo
• La pedagogia dell’identità: l’amore dei genitori fa sviluppare una consapevolezza che permette alla persona di riconoscersi
• La pedagogia della speranza: la speranza dei genitori è l’anima del progetto di vita, del pensarmi adulto
• La pedagogia della fiducia: la fiducia della famiglia fa nascere e sostiene le potenzialità del figlio
• La pedagogia della crescita: i genitori sono attori e testimoni del percorso di sviluppo del figlio.

LA PEDAGOGIA DEI GENITORI PROPONE IL PATTO EDUCATIVO A SCUOLA, FAMIGLIA, SANITÀ, PROMOSSO DALL’ENTE LOCALE IN CUI I GENITORI ASSUMONO UN RUOLO ATTIVO GRAZIE AL RICONOSCIMENTO DELLE LORO COMPETENZE.”

Gli strumenti della metodologia pedagogia dei genitori

La Metodologia Pedagogia dei Genitori ha elaborato alcuni strumenti:
Gruppi di narrazione: Il Gruppo di narrazione costituisce un mezzo per la raccolta degli itinerari educativi dei genitori. Permette di formare reti tra gli adulti che hanno responsabilità educative e costruire un sapere collettivo condiviso da diffondere a livello sociale.
“Con i nostri occhi”: La presentazione dei figli da parte dei genitori. Realizzato per l’integrazione delle persone con disabilità, è modello per mettere in luce le conoscenze e competenze di tutti i genitori sui loro figli. La struttura di questo strumento è utile anche per le persone adulte, in particolare quelle in difficoltà o gli anziani che vengono ricoverati nelle residenze protette.
La legalità inizia in famiglia, continua nella scuola e si estende a livello sociale e L’orientamento come educazione alla scelta si basano sul Gruppo di narrazione, coinvolgono in un secondo momento gli studenti che, guidati dagli insegnanti, approfondiscono a livello curricolare le tematiche presentate dai genitori, con la partecipazione dell’Ente locale.
Accoglienza / Continuità: si inserisce nei percorsi programmati che le scuole attuano, coinvolgendo direttamente i genitori che collettivamente presentano i loro figli nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Comunicazione visiva, valorizzazione e diffusione dell’attività formativa dei genitori
Se desiderate approfondire lo potete fare qui: https://bit.ly/MetodologiaPedagogiadeiGenitori

Un po’ di storia

“Pedagogia dei Genitori”, come valorizzazione delle competenze e delle conoscenze educative della famiglia, nasce a Torino in seguito ad attività che sottolineano il protagonismo dei cittadini che si impegnano ad essere operatori sociali di salute mentale in una dinamica di reciprocità, alimentata dalla messa in discussione dei rapporti interpersonali. Alcuni principi derivano dalla pratica delle assemblee di Attività Terapeutica Popolare, nate a Modena, condotte a Torino dal 1978, in cui i genitori hanno parte attiva, prendendo la parola in pubblico e testimoniando i loro percorsi educativi.
La fecondità del protagonismo dei genitori, come cittadini attivi e primi conoscitori dei loro figli, fa sì che siano utilizzati come formatori all’interno delle scuole dal 1995, data in cui sono formalizzati i principi e la metodologia Pedagogia dei Genitori.
Questo metodo si diffonde a livello nazionale e internazionale, contribuendo alla formazione dei professionisti che si occupano di rapporti umani: insegnanti, educatori, medici, giudici, assistenti sociali, ecc.
Istituzioni scolastiche, ASL ed Enti Locali adottano la Metodologia Pedagogia dei Genitori per l’aggiornamento dei propri operatori e per iniziative di aggregazione sociale.
Dal 2001 al 2004, Pedagogia dei Genitori diventa Progetto europeo, inserito nel programma di educazione permanente Socrates Grundtvig 2, al quale partecipano Associazioni di genitori italiani, francesi e scozzesi. Dal 2007 al 2009 la Comunità Europea approva il Progetto Dalla parte delle famiglie-Pedagogia dei Genitori con la partnership di Francia, Grecia, Italia.”